Quali sono le prime 3 aziende in cui le persone lavorano felici?

Quali sono le prime 3 aziende in cui le persone lavorano felici?

Venerdì, 03 Giugno 2016

Quella che vi presentiamo oggi è una piccola inchiesta sull’importanza di valorizzare i propri dipendenti, sviluppando strategie che mettono al centro degli obiettivi aziendali il benessere delle persone che operano in azienda.

Quindi la domanda che ci poniamo è la seguente: le strategie per lo sviluppo e il coinvolgimento delle persone possono aiutare un’azienda ad essere più competitiva, produttiva e soprattutto a misura d’uomo?

La risposta è senza dubbio sì, almeno per le aziende che vedono nei propri collaboratori e dipendenti felici, un valore aggiunto.

Se una giusta retribuzione è sicuramente uno dei motivi per i quali i dipendenti lavorano con dedizione, impegnandosi e svolgendo tutti i compiti previsti, la fidelizzazione dei dipendenti e la soddisfazione nello svolgere il proprio lavoro deriva anche e soprattutto da altri fattori altrettanto importanti.

Solo tenendoli in considerazione si avranno dipendenti felici e in questa prima parte della nostra inchiesta, scopriremo le prime 3 aziende che scelgono di coinvolgere e valorizzare al meglio i propri collaboratori.

FACEBOOK E IL LIBRO ROSSO

Tra i tanti esempi, quello di Facebook, è particolarmente interessante e grazie alle rivelazioni di un ex dipendente del social più famoso, si è venuti a conoscenza del famoso libretto rosso, quello che ogni nuovo impiegato trova sulla propria scrivania.

Si tratta di un piccolo manuale formato da immagini che servono ad ispirare i dipendenti. Una classica raccolta di citazioni, di idee e di aforismi, con l’obiettivo di motivare e incoraggiare le persone a fare cose innovative e fuori dagli schemi, puntare a traguardi ambiziosi con impegno e determinazione.

In Facebook il vero lavoro non è semplicemente cambiare il modo in cui le persone comunicano. In Facebook si lavora per cambiare il mondo.

STARBUCKS E LA FORMAZIONE UNIVERSITARIA

Starbucks, famosa catena di caffetterie, ha investito circa 250 milioni di dollari nell’Università dell’Arizona per offrire ai propri dipendenti, senza alcun vincolo di età o anzianità lavorativa, una formazione universitaria.

L’azienda ha infatti da poco ampliato il proprio programma di finanziamento agli studi grazie al quale ogni lavoratore può frequentare i corsi che preferisce, sviluppare le proprie attitudini e passioni e addirittura dopo la laurea potrà lasciare l’azienda liberamente.

IN SAS INSTITUTE SI LAVORA IN FAMIGLIA

SAS Institute è una società americana che si occupa di software, e può vantarsi di essere stata più volte nominata “migliore azienda al mondo” da Fortune. In SAS i dipendenti operano in un ambiente lavorativo pensato nei minimi dettagli per ogni loro esigenza, non esistono limiti per i giorni di malattia, possono usufruire di una struttura apposita per i figli e possono pranzare e cenare insieme alla propria famiglia.

L’azienda ha internamente un ambulatorio medico gratuito attivo 24 ore su 24 per i propri dipendenti e ovviamente i loro familiari e le ore di lavoro settimanali non sono mai più di 35.

Ciò che conferma la visione innovativa e sociale dell’azienda è la “Conversation over Coffee”, una riunione informale con cadenza mensile dove il CEO incontra i dipendenti e durante la quale si discute liberamente di tutto ciò che riguarda l’azienda e soprattutto di ciò che si può migliorare.

Dolcis in fundo, non poteva mancare la parte legata all’intrattenimento: i dipendenti possono mangiare gratuitamente e pensate che ogni anno vengono offerte circa 20 tonnellate di M&M’s; si organizzano ogni settimana mostre d’arte, mentre, presso la caffetteria principale, un pianista allieta le pause caffè dei dipendenti.

Questi sono esempi che fanno riflettere.

Come lavoriamo